10 dicembre 2018

Il Cannonau

By on 28 settembre 2008 0 193 Views

Il Cannonau è un vino tipicamente sardo. Il vitigno dal quale nasce è a bacca nera, ed è conosciuto e diffuso in tutta la Sardegna, rappresentante e simbolo dell’isola, all’estero. Secondo alcuni ricercatori il vitigno sarebbe di origine iberica, e il Cannonau ( noto pure con il nome di Canonau, Cannonadu, Cannonao) sarebbe un vitigno di importazione, e corrisponderebbe allo spagnolo Alicante. Ricerche moderne e più approfondite, preferiscono ritenere che la vite in questione sia endemica sarda, visto che alcuni vinaccioli antichi di tremila e duecento anni, sono stati di recente ritrovati in diverse parti dell’isola. Ciò ci fa ritenere che che il Cannonau sia  il più antico vitigno del Mediterraneo. Il Cannonau DOC di Sardegna può essere rosato, ma più spesso rosso rubino, con riflessi granata ed è ottenuto con al minimo, il 90% di uve di cannonau. Deve invecchiare almeno un anno in botti di rovere o castagno. Il luogo di produzione tipico in Sardegna è l’Ogliastra, dove possiamo incontrare gli Antichi Poderi, la cantina sociale di Jerzu (Nu) azienda oramai fortemente modernizzata, impiantata negli anni cinquanta del novecento. Il cannonanu Doc dell’azienda è il Josto Miglior, che prende il nome da uno dei fondatori, il quale si impegnò fortemente per far conoscere il nettare rosso anche fuori dalla terra sarda. Ancora in Ogliastra, a Cardeddu (Nu) opera l’azienda di Alberto Loi, società tradizionale che opera nel settore da tre generazioni. Un accenno è dovuto ai due Cannonau migliori prodotti in azienda. Il Cannonau Doc di Sardegna Riserva noto con il nome di Cardeddo e l’Alberto Loi, vinificati in silos d’acciaio e fatti pazientemente invecchiare in botti di rovere di slovenia. Ottimo il Nepente di Oliena, fiore all’occhiello della cantina sociale di Oliena (Nu) fondata anch’essa nel 1950. Da non dimenticare il Costera, vino Cannonau Doc, prodotto nelle cantine Argiolas in Serdiana, mentre parleremo di Cannonau di Sardegna di Capo Ferrato quando le uve proverranno da Muravera, San Vito, Villaputzu o Villasimius Il vino è ottimo per accompagnare arrosti, da servire ad una temperatura di 16-18°, il profumo risulta gradevole, caratteristico e secco e il tenore alcolico si aggira intorno ai 13°. Inconfondibile insomma. Da provare almeno una volta, cosi come lo stesso D’Annunzio si sentì di consigliare..” Non conoscete il Nepente di Oliena neppure per fama? Ahi lasso! Io son certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellette scarpellate nel macigno che i sardi chiamano Domos de janas..”

Claudia Zedda.