10 dicembre 2018

Maskaras: il carnevale tradizionale sardo

By on 4 novembre 2008 0 492 Views

Vacanze_a_Costa_Rei_Muravera_413E’ sul finire di Agosto che a Muravera viene offerta una fra le esibizioni folkloriche di maggiore rilievo, che trasporta non solo il turista, ma anche gli abitanti della città e delle cittadine limitrofe ad un’ancestrale epoca, fatta di riti propiziatori, e di danze rituali. Se vi trovate in Costa Rei non potete assolutamente mancare all’appuntamento. Le tragicomiche maschere, simbolo di antichissime tradizioni della quali, anche i sardi hanno perduto il significato, non vi lasceranno interpretare il ruolo di semplici spettatori, ma vi renderanno d’improvviso protagonisti. I gruppi folklorici che si impegnano nella sfilata, vengono da ogni parte della Sardegna, e vi assicuro che una volta viste le maschere danzanti, non potrete

più dimenticarle. Avrete modo di osservare i Mamuthones e Issohadores, provenienti da Mamoiada, accompagnati nel loro sfilare dal rumore di campanacci e soka. Non mancheranno i Boes e Merdules, famosissime maschere di Ottana, che avanzeranno con il loro sfilare disordinato accompagnati da sa Filonzana, una rappresentazione sarda di una delle tre parche. Abbiate rispetto per questa figura, si racconta che il filo che mantenga in mano corrisponda alla vita di ognuno di noi.. non vorremo farla arrabbiare no? Ancora sos Thurpos, maschere di Orotelli, nelle vesti ricordano quelle antiche dei pastori di un tempo.

Sarà presente S’Urthu di Fonni il quale mima la processione di su Ceomo, fantoccio che rappresenta il carnevale, condannato all’impiccagione e al rogo in quanto artefice di ogni malefatta compiuta dai compaesani all’interno dell’anno precedente, e per finire S’Urtzu di Ula Tirso, rappresentazione ideale del dio Dioniso, divinità temuta ed amata in quanto capace di allontanare la

siccità e garantire fertilità dei terreni. E le sorprese non mancheranno, perché sarebbe stato ingiusto da parte mia, svelarvi tutti i segreti che la sfilata di fine agosto custodisce. Da vedere. Perchè le parole delle volte non bastano.

Claudia Zedda