22 Gennaio 2019

Costa Rei, un entroterra tutto da scoprire

By on 23 Febbraio 2015 0 373 Views

La vocazione turistica più conosciuta della Sardegna è certamente balneare, le sue coste rocciose, i suoi arenili bianchi, il suo mare variegato, sono noti e apprezzatissimi.

La vera anima sarda, però, è altrove, è nelle sue montagne, nei suoi boschi profumati, nelle sue foreste ombrose, nei suoi pascoli, dove ancora s’incontrano i pastori con i greggi di pecore. Questa tradizione, più terrestre che marinara, la ritroviamo nelle moltissime ricette a base di carni ovine e suine, nei formaggi delicati e saporiti, nei dolci con il miele.

L’entroterra di Costa Rei è un luogo tutto da scoprire, vi sono itinerari e percorsi che permettono al turista di apprezzare paesaggi insospettati e meravigliosi, di svelare, così, l’altra faccia dell’Isola. Una zona molto apprezzata è quella del Monte dei Sette fratelli. Si tratta di un’ampia aerea forestale di grande interesse naturalistico.

Il monte fa parte del Parco dei Sette fratelli, insieme con altre due cime: il Monte Genis e il Monte Serpeddì. I percorsi a piedi e in mountain bike sono molti e di differenti gradi di difficoltà. Qui la natura è davvero incontaminata e subito ci si trova immersi nelle foreste di lecci, di querce, di mirto, erica, alaterno, lillastro, ginepri, e di corbezzoli, il loro profumo è intenso e penetrante e si espande tutt’intorno. Percorrendo i sentieri si possono facilmente scorgere molti animali che abitano quei boschi, tra questi vi sono cinghiali, martore, lepri, conigli, gatti selvatici.

Sulle cime si vedono volteggiare le grandi ali dell’aquila reale, e nidificano il falco pellegrino e l’astore sardo. Sono stati reintrodotti il muflone e il cervo sardo. Vi sono percorsi molti abbordabili e privi di serie difficoltà e altri consigliati solo a chi è davvero esperto, come quello: Italia Castiadas – Campuomu.

La morfologia del Parco è molto varia, aspettatevi di trovarvi davanti ad una natura davvero selvaggia e forte.L’erosione ha modellato le rocce creando vertiginosi strapiombi e salti nel vuoto. S’incontrano strette gole, con pareti a picco, scavate dalle acque, come Baccu Angiulus la Gola del Rio Picocca o le valli fluviali incassate tra i roccioni. Se visiterete la Foresta dei Sette fratelli in primavera, rimarrete davvero ammaliati dalla meraviglia della macchia mediterranea, dall’esplosione dei suoi colori, così vividi e squillanti. Infatti, si potranno apprezzare i fiori di: ginestra di Corsica, digitale rosa, pratolina spatolata, verbasco di Sardegna e zafferano minore.

In zona non mancano le locande e bed and breakfast, dove è possibile alloggiare e gustare i piatti che caratterizzano quest’angolo meraviglioso di Sardegna. Vi sarà proposta una cucina semplice dai sapori autentici, con pane cotto in casa e fatto con la semola di grano duro, i salumi, le carni di capre e maiali del luogo, i dolci tradizionali e immancabilmente il liquore di mirto o il “filu ‘e ferro”.