18 novembre 2018

Bidd’è Putzi (Villaputzu)

By on 5 novembre 2008 0 185 Views

scopri Villaputzu e Porto Corallo

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Riu-Antas-Sa-Maista_VILLAPUTZU_25Nel territorio che oggi viene conosciuto con il nome di Villaputzu sono assolutamente chiari e tutt’oggi visibili i resti pre e post nuragici, che attestano l’importanza che fin da antichità ebbe il territorio. Sul colle di Santa Maria sorgeva il primo insediamento fenicio, dove a tutt’oggi possiamo ritrovare l’acropoli di Sarcapos. Con molta probabilità il centro abitativo venne spostato di poco a causa delle costanti incursioni marine portate a termine dagli arabi. La nuova Villaputzu sorgerà in un territorio non visibile dal mare. Il rione noto con il nome di Santa Mariedda, è ricordo di quel primo nucleo abitativo che si

venne a creare dopo lo spostamento. I documenti che di Villaputzu parlano, attestano i costanti cambiamenti relativi alla nomea del borgo, e ciò è stato imputato alle diverse influenze culturali e dominazioni che in Sardegna si sono susseguite. Risulta da un documento del 1120 d.C di come il paese venisse nominato “Corte di Sancta Victoria de Villapupia”, seguiranno poi Villa Pupus, Pupussi, Pupusti, Pupuci, Putzi. L’ultimo nominativo è rimasto a designare il paese, Bidd’è Putzi, che sarebbe poi divenuto Villaputzu. Di Villaputzu si inizia parlare seriamente quando questo diviene feudo genovese, e risulta fosse uno dei migliori territori presenti nella zona per la coltivazione di grano, legumi, orzo e ortaggi in genere, visto il terreno estremamente fertile. Presente inoltre nel territorio di Villaputzu un sito destinato all’esportazione del corallo, che sarebbe stato poi chiamato, appunto per le qualità dei suoi territori, Porto Corallo. Il dominio aragonese sconvolgerà l’assetto della piccola e florida cittadina, modificandone storia e destino. Resta ancora oggi famosissima in quanto terra natia di diversi e eccellenti suonatori di Launeddas.

Claudia Zedda

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