18 novembre 2018

Muravera: un po’ di storia

By on 17 febbraio 2008 0 193 Views

DCIM104GOPROPer chiunque visiti la bella Costarei, è d’obbligo avere qualche nozione della storia muraverese, dato che a conoscerne il passato sarà più semplice apprezzarne il presente ed immaginarne il futuro. E’ probabile che un tempo Muravera si affacciasse direttamente sul mare, e quasi certamente a causa delle costanti aggressioni provenienti dal mare si sia ritirata indietro rispetto alla costa di almeno un chilometro di campagna verdeggiante e profumata, che ospita meravigliosi orti coltivati ad agrumi.

Fu probabilmente il fiume Saeprus, oggi conosciuto come Rio Picocca a dare il nome alla regione al centro della quale sorge l’incantevole e profumata Muravera, il Sarrabus. Non mancano però le teorie alternative che vedono nascosto fra le trame della parola Sarrabus l’antico “is arabus”, gli antichi e feroci invasori.

Ovviamente chiunque sia interessato a risalire la storia muraverese potrà visitare i numerosi residui archeologici che costellano i suoi dintorni, e parlano di un passato mai del tutto dimenticato. Il circondario muraverese è infatti ricco di Domus de Janas, le più note case delle fate, o di menhir che localmente venivano detti più comunemente pedras fittas, pietre infisse nel terreno che congiungevano terra e cielo verso il quale ancora oggi guardano. E poi ovviamente come dimenticare i nuraghes. Ve ne sono diversi in zona, molti dei quali in parte franati ma ricchi ancora del fascino e della suggestione che in un passato lontano dovevano regalare. Se ne possono visitare di meravigliosi in località Monte Nai, dove a tutt’oggi resta traccia dell’antico passaggio punico.

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