Articoli marcati con tag ‘Sarrabus’
Costa Rei Sagre
Durante la stagione primaverile ed estiva Costa Rei, meta prediletta per una grande quantità di turisti locali e non si tinge di festa, e al divertimento tradizionale si sommano processioni religiose che festeggiano i santi patroni locali.
Fra le più ambite feste alle quali si fa la fila per partecipare la Sagra degli Agrumi di Muravera, distante pochi chilometri dal caratteristico borgo turistico che è Costa Rei. La sagra è intitolata appunto agli agrumi, frutto tipico della produzione locale, avvantaggiata da un clima e un terreno particolarmente fertile ed adatto alla coltivazione.
L’istituzione della sagra, relativamente recente, ha dato modo ai produttori di pubblicizzare una specialità locale davvero prelibata e tipica e far conoscere le tradizioni gastronomiche e tradizionali del territorio del Sarrabus e non solamente.
La Sagra degli agrumi, durante la quale si festeggiano non solamente le arance, ma anche limoni, pompelmi, clementine e mandarini è inserita in un ampio circuito di feste tradizionali e sagre locali pubblicizzato dalla Regione Sardegna, ad attestarne l’importanza che in pochi decenni è stata capace di assumere. Durante la festa si coglie l’occasione inoltre per rispolverare le antiche tradizioni agricole e pastorali che rivivono per una giornata intera a bordo di carri creati ad hoc. Ciascuno dei carri ripropone uno scorcio di vita tradizionale grazie all’interpretazione realistica dei partecipanti e le ricostruzioni particolarmente fedeli. Questi carri, trainati da buoi imbellettati per l’occasione prendono il nome di etnotraccas.
Fra musiche e danze sfilano gruppi folkloristici in costume tipico provenienti da ogni parte del mondo, e i visitatori oltre che rifarsi gli occhi visti i colori sgargianti della festa, potranno degustare i tipici prodotti locali. Insomma una gioia per la vista un allegra occasione per il palato.
Durante l’ultima settimana di Luglio si avrà la possibilità di rivivere l’assedio e la cacciata degli invasori provenienti dal mare grazie alla ricostruzione storica organizzata in prossimità della Torre dei 10 Cavalli.
Altro appuntamento da non perdere è quello del Carnevale Etnico Estivo della Sardegna che viene normalmente organizzato durante la prima settimana di Agosto. Le più importanti maschere della tradizione isolana sfileranno anticipando di qualche mese il Carnevale per dare modo ai turisti estivi di conoscere la varietà delle maschere isolane.
Infine il 28 di Agosto viene organizzata una caratteristica festa popolare durante la quale al suono di launeddas si potranno ammirare compagnie locali che si cimenteranno nei balli tradizionali sardi.
Terra e Mare. (Muravera)
Il territorio di Muravera è perfetta commistione fra montagna e mare. Situata a 64 Km da Cagliari, nel centro del Sarrabus, ne è centro principale. Nasce su di una vallata a carattere alluvionale, alle spalle dei colli che non superano i 500 mt, i quali degradando armoniosamente si affacciano sui mari color del cristallo, che rubano impunemente le tinte più preziose al cielo. Di notevole fascino i complessi lagunari che impreziosiscono la zona. Ricordiamo li stagni di Feraxi, Colostrai, Salinas e San Giovanni. Il fiume più importante che solca questa storica terra è il Flumendosa, un tempo noto come Soeprus. Il territorio rimase a lungo isolato viste le scarseggianti vie di comunicazione, ed è probabile che proprio per questa ragione si presenti ancora incontaminato e piacevolmente selvaggio. Si nascondono copiosi, fra gli anfratti boschivi, cinghiali, cervi e
aquile reali, e la flora in primavera è esplosione di colori. Affascinante e da visitare è la foresta di Baccu Arrodas, che custodisce quasi come si trattasse di segreto, l'omonima miniera dalla quale un tempo si estraeva l'antimonio e l'argento. I km di costa che abbracciano Muravera, sono ben 69. Dalle spiagge di Muravera si giungerà a quelle di Torre Salinas, a quelle di Feraxi e di Capo Ferrato, per raggiungere infine l'incantevole Costa rei. Le tinte che predominano sono l'accecante candore della sabbia che riflette la luminosità del sole, e il cobalto acceso di un mare mozzafiato. A seguire la lista delle spiagge che fanno da cornice al territorio di Muravera:
- Spiaggia di San Giovanni
- Spiaggia di Torre Salinas
- Spiaggia di Colostrai
- Spiaggia di Feraxi
- Spiaggia di Portu de s'Illixi e di Cala sa Figu
- Capo Ferrato
- Spiaggia di Porto Pirastu
- Spiaggia di sa Iba de ziu Franciscu
- Spiaggia di Costa Rei
- Lo scoglio di Peppino.
Claudia Zedda
Immagine di Hari Seldon
Muravera. La storia
Il territorio che oggi appartiene a Muravera, cosi come ci testimoniano i ritrovamenti archeologici del complesso megalitico di Piscina Rei e il Nuraghe Scalas, è stato abitato fin dal 5000 a.C. Da principio fu oggetto di insediamento da parte di Fenici e Punici e divenne solo poi dominio di Roma. Alla caduta dell’impero, Muravera entra a far parte del più meridionale dei giudicati, quello di Kalari, e divenne parte integrante della curadoria di Sarrabus, le cui attività caratterizzanti erano certamente l’agricoltura, la pastorizia, e i prodotti che si ricavavano dalla perenne sfida dei mari. Ville che facevano parte della curadoria in questione erano certamente Murahera, Petrera, Carruti e Sorrui. Petrera, così nominata a causa della presenza abbondante di pietre, costituisce ancora un rione della moderna Muravera, non distante da Santa Lucia. Villa Carruti, non distante da Petrera, era la villa maggiormente popolata rispetto a quelle prese in considerazione. E villa Sorrui, situata dove oggi si trova la Torre dei dieci Cavalli, comprendeva le chiese di San Giovanni, san Giorgio, Santa Maria e Santa Marta. Delle ultime due oggi conserviamo solamente il ricordo. Seppure molto popoloso, venne abbandonato tra il XIV e XV secolo. Murahera si trovava vicino alle chiese di Sant’Anna e San Nicola. E il toponimo dovrebbe risalire al “Mura” sardo, che letteralmente significa albero e frutto del moro gelso e “Vera”, coltivata o commestibile. Triste è stato il destino di questa terra perennemente oggetto di feroci attacchi da parte dei pirati. In alcune circostanze fu possibile per gli abitanti respingerli, molto più spesso questo non fu possibile. Questo dovette incentivare nel 1600 la costruzione di diverse torri che ebbero come scopo quello di proteggere le coste. Ricordiamo la Torre delle Saline, la torre dei Dieci Cavalli, e la Torre di Capoferrato. Nel XIII secolo Muravera passa ai Visconti, giudici di Gallura, diventerà dominio pisano e nel XV secolo verrà conquistata dagli aragonesi che imposero il disastroso regime feudale. Sarà feudo dei Carroz, famiglia fortemente interessata alla conquista della Sardegna, signori di Quirra. Ma famiglia d’importanza in Muravera fu anche quella dei Cappai, conti di Villasalto. La storia di Muravera conoscerà cambiamento degli di nota solo nel 1839 quando anche sull’isola il feudalesimo verrà abolito. I territori del Sarrabus diverranno proprietà del comune, e la famiglia che conquistò un discreto potere fu allora quella dei Sulis.
Claudia Zedda
Immagine di 8#X
Costa Rei. Origini.
Nota più raramente come Costa Rey, risulta essere una frazione marittima di Muravera, dalla quale dista alcuni km. E’ un borgo turistico di spontanea formazione, situata nella costa sud occidentale della Sardegna, nella zona nota come Sarrabus. Si sviluppa negli anni settanta ad opera della capacità
imprenditoriale di due costruttori belgi, e di un tedesco. Potremmo affermare senza timore d’errare, che la località frequentata in maniera più costante nei mesi estivi, visti mi meravigliosi Km di spiagge dinanzi ai quali sorge. Nello specifico parliamo di otto mila metri di coste, dotate di sabbie finissime e bianchissime che hanno fatto la fama e notorietà della località amata dai turisti sardi e non solo. Alla meravigliosa sabbia corrisponde un mare cristallino e ricchissimo. Costa Rei si estende da Porto Pirastu fino a raggiungere Calasinzias e se volessimo indicare un centro ideale in tale percorso certo dovremmo parlare di Monte Nai. Diverse sono le zone che costituiscono la famosa meta turistica. Ricorderemo Sa Perda Niedda, Sa Murta (centro), Le Ginestre, Gli Asfodeli, I Ginepri (sud), Turagri, Rei Marina e Rei Plaia (nord). L’agglomerato si affaccia su tre piazze, Piazza Marina Rei, Piazza Italia e Piazza Sardegna, che sono meta prediletta dei turisti, nelle calde nottate estive sarde.
Claudia Zedda
Plugin by wpburn.com wordpress themes