Articoli marcati con tag ‘capo ferrato’

Alcune Spiagge Consigliate

La spiaggia di Costa Rei

La spiaggia di Costa Rei fa parte del comune di Muravera, in provincia di Cagliari ed è raggiungibile percorrendo la litoranea per Villasimius, proseguedo per Cala Sinzias, San Pietro, Sant,Elmo. Arrivati a Sant'Elmo proseguite per altri 4 Km, troverete la lunga spiaggia di Costa Rei alla vostra destra. La spiaggia si estende per circa 8, 10 Km, davanti alle case, ed è facilmente raggingibile percorrendo le strade che, dalla principale Via Ichnusa, portano al mare. La spiaggia di Costa per il 90% è libera, per il restante 10% è servita da alcuni chioschi che offrono piccole oasi di ristoro e che affittano lettini e ombrelloni.

La spiaggia di Capo Ferrato

La spiaggia di Capo Ferrato fa parte del comune di Muravera, in provincia di Cagliari ed è raggiungibile da Costa Rei percorrendo la via Ichnusa in direzione Rei Marina. Uscite dal paese e proseguite sino al bivio, troverete il cartello che indica la spiaggia, quindi svoltate a destra e proseguite per circa 3 Km. Troverete davanti a voi una bellissima, nonchè curatissima, pineta attrezzata per pic-nic.

La spiaggia di Cala Pira

La spiaggia di Cala Pira fa parte del comune di Villasimius, in provincia di Cagliari ed è raggiungibile da Costa Rei percorrendo la strada litoranea per Villasimius. Arrivati a Sant'Elmo, proseguite per San Pietro, Calasinzias. Dopo 4 Km, sulla vostra sinistra scorgerete le case per le vacanze alle spalle di Cala Pira. Alla vostra sinistra, guardando il mare scorgerete un piccolo promontorio sulla quale sorge una torre spagnola. Prestate attenzione ad un grosso masso di granito posto sul bordo della strada in cui è scritto Cala Pira, oltrepassatelo e seguite la strada bianca sino alla spiaggia, paradisiaco tratto di mare della costa sud orientale della Sardegna. In spiaggia, vicino alla torre spagnola, c'è un chiosco che offre vari servizi di buon livello.

La spiaggia di Cala Sinzias

Si percorre la litoranea in direzione Villasimius. Seguite le indicazioni per il Camping Garden Cala Sinzias, superatelo e alla vostra sinistra, dopo circa 500 metri, avrete accesso alla spiaggia. Acqua trasparente e cristallina spiaggia di sabbia bianca, questa baia, che gode della vista del parco marino di Serpentara, ha alle sue spalle una bella pineta, dove è possibile adatta ai pic-nic e al riparo dal sole durante le ore più calde del pomeriggio. In spiaggia ci sono 3 chioschi che offrono, con simpatia e professionalità, servizi di ristoro, nonchè l'affitto di lettini e ombrelloni.

La spiaggia di San Giovanni di Muravera

La spiaggia di San Giovanni fa parte del comune di Muravera, in provincia di Cagliari ed è raggiungibile da Costa Rei percorrendo la strada in direzione San Priamo. Superatelo e, tenedo la destra, raccordatevi con la S.S. 125. Dopo 6 Km sulla destra scorgerete il cartello che vi indica la strada che vi porterà direttamente in spiaggia. Alle spalle della spiaggia di San Giovanni, grandi eucaliptus garantiscono un ottimo ombreggio per una pausa pomeridiana. Presenti inoltre attrezzature pubbliche per pic-nic. Sulla spiaggia invece sono presenti un ristorante e un punto attrezzato con lettini e ombrelloni (a pagamento).

Lo scoglio di Peppino, Costa Rei

Di fronte al villaggio turistico di Santa Giusta, la spiaggia di Costa Rei, si estende per circa 8/10 Km. Facilmente raggiungibile a piedi, il grande scoglio granitico è, per la sua felice posizione e la bellezza del mare, probabilmente il posto più bello della costa. Nella spiaggia si affittano gommoni, windsurf, canoe, pedalò, ombrelloni e lettini. E' presente inoltre un chiosco per la ristorazione veloce.

La spiaggia di Porto Pirastu

Uscite dal centro abitato di Costa Rei e seguite le indicazioni per Capo Ferrato. Giunti alla SP 97, svoltate a destra verso Capo Ferrato, andate oltre il Camping Porto Pirastu e 200 metri dopo troverete delle piccole strade sterrate che portano direttamente alla spiaggia. Il punto-spiaggia più vicino è davanti al camping Porto Pirastu, dove potrete affittare ombrelloni e lettini, nonchè avere un servizio di piccola ristorazione.
 

Terra e Mare. (Muravera)

     Immagine di  8#X

Il territorio di Muravera è perfetta commistione fra montagna e mare. Situata a 64 Km da Cagliari, nel centro del Sarrabus, ne è centro principale. Nasce su di una vallata a carattere alluvionale, alle spalle dei colli che non superano i 500 mt, i quali degradando armoniosamente si affacciano sui mari color del cristallo, che rubano impunemente le tinte più preziose al cielo. Di notevole fascino i complessi lagunari che impreziosiscono la zona. Ricordiamo li stagni di Feraxi, Colostrai, Salinas e San Giovanni. Il fiume più importante che solca questa storica terra è il Flumendosa, un tempo noto come Soeprus. Il territorio rimase a lungo isolato viste le scarseggianti vie di comunicazione, ed è probabile che proprio per questa ragione si presenti ancora incontaminato e piacevolmente selvaggio. Si nascondono copiosi, fra gli anfratti boschivi, cinghiali, cervi e aquile reali, e la flora in primavera è esplosione di colori. Affascinante e da visitare è la foresta di Baccu Arrodas, che custodisce quasi come si trattasse di segreto, l’omonima miniera dalla quale un tempo si estraeva l’antimonio e l’argento. I km di costa che abbracciano Muravera, sono ben 69. Dalle spiagge di Muravera si giungerà a quelle di Torre Salinas, a quelle di Feraxi e di Capo Ferrato, per raggiungere infine l’incantevole Costa rei. Le tinte che predominano sono l’accecante candore della sabbia che riflette la luminosità del sole, e il cobalto acceso di un mare mozzafiato.

A seguire la lista delle spiagge che fanno da cornice al territorio di Muravera:

  • Spiaggia di San Giovanni
  • Spiaggia di Torre Salinas
  • Spiaggia di Colostrai
  • Spiaggia di Feraxi
  • Spiaggia di Portu de s’Illixi e di Cala sa Figu
  • Capo Ferrato
  • Spiaggia di Porto Pirastu
  • Spiaggia di sa Iba de ziu Franciscu
  • Spiaggia di Costa Rei
  • Lo scoglio di Peppino.

Claudia Zedda

Immagine di Hari Seldon

Il Cannonau

Il Cannonau è un vino tipicamente sardo. Il vitigno dal quale nasce è a bacca nera, ed è conosciuto e diffuso in tutta la Sardegna, rappresentante e simbolo dell’isola, all’estero. Secondo alcuni ricercatori il vitigno sarebbe di origine iberica, e il Cannonau ( noto pure con il nome di Canonau, Cannonadu, Cannonao) sarebbe un vitigno di importazione, e corrisponderebbe allo spagnolo Alicante. Ricerche moderne e più approfondite, preferiscono ritenere che la vite in questione sia endemica sarda, visto che alcuni vinaccioli antichi di tremila e duecento anni, sono stati di recente ritrovati in diverse parti dell’isola. Ciò ci fa ritenere che che il Cannonau sia  il più antico vitigno del Mediterraneo. Il Cannonau DOC di Sardegna può essere rosato, ma più spesso rosso rubino, con riflessi granata ed è ottenuto con al minimo, il 90% di uve di cannonau. Deve invecchiare almeno un anno in botti di rovere o castagno. Il luogo di produzione tipico in Sardegna è l’Ogliastra, dove possiamo incontrare gli Antichi Poderi, la cantina sociale di Jerzu (Nu) azienda oramai fortemente modernizzata, impiantata negli anni cinquanta del novecento. Il cannonanu Doc dell’azienda è il Josto Miglior, che prende il nome da uno dei fondatori, il quale si impegnò fortemente per far conoscere il nettare rosso anche fuori dalla terra sarda. Ancora in Ogliastra, a Cardeddu (Nu) opera l’azienda di Alberto Loi, società tradizionale che opera nel settore da tre generazioni. Un accenno è dovuto ai due Cannonau migliori prodotti in azienda. Il Cannonau Doc di Sardegna Riserva noto con il nome di Cardeddo e l’Alberto Loi, vinificati in silos d’acciaio e fatti pazientemente invecchiare in botti di rovere di slovenia. Ottimo il Nepente di Oliena, fiore all’occhiello della cantina sociale di Oliena (Nu) fondata anch’essa nel 1950. Da non dimenticare il Costera, vino Cannonau Doc, prodotto nelle cantine Argiolas in Serdiana, mentre parleremo di Cannonau di Sardegna di Capo Ferrato quando le uve proverranno da Muravera, San Vito, Villaputzu o Villasimius Il vino è ottimo per accompagnare arrosti, da servire ad una temperatura di 16-18°, il profumo risulta gradevole, caratteristico e secco e il tenore alcolico si aggira intorno ai 13°. Inconfondibile insomma. Da provare almeno una volta, cosi come lo stesso D’Annunzio si sentì di consigliare..” Non conoscete il Nepente di Oliena neppure per fama? Ahi lasso! Io son certo che, se ne beveste un sorso, non vorreste mai più partirvi dall’ombra delle candide rupi, e scegliereste per vostro eremo una di quelle cellette scarpellate nel macigno che i sardi chiamano Domos de janas..”

Claudia Zedda.

I Relitti di Capo Ferrato

I fondali marini che  accarezzano la bella e viva Costa Rei , ma anche Castiadas e Villasimius, oltre ad essere ricchi di flora marina d’eclatante bellezza, sono anche dimora di una interessantissima fauna, che in alcune circostanze ha la possibilità di trovar riparo e dimora in quei relitti che abbondano lungo le coste sarde, e che si incastonano in quei fondali, profondi o meno, rendendoli, se già non lo fossero, unici.

A largo di Capo Ferrato si trovano differenti relitti, che pare, vennero affondati tutti da un medesimo sottomarino negli anni della seconda guerra mondiale. Si tratterebbe di un sottomarino inglese che pattugliava probabilmente la costa orientale, per bloccare i convogli di vettovagliamenti diretti verso l’Africa. Alla disperazione del drastico momento, segue oggi lo stupore e la meraviglia che si possono provare quando, lo spettacolo si pone dinanzi alla nostra vita. Una perfetta armonia fra l’opera umana e l’opera del mare che ha intarsiato d’incrostazioni, le pareti metalliche, dimora oggi d’alghe e delle più variegate specie marine. A sud di Capo Ferrato, posato su un fondale sabbioso si trova ancora oggi il Marte nave da carico costruita nel 1917 e distrutta da un siluro lanciato da sommergibile inglese nel 1942. E diviso in due tronconi, la stiva quasi completamente scoperchiata, alcune cabine quasi totalmente distrutte. Parti delle merci trasportate sono ancora visibili poste alla rinfusa. E’ probabile che il Marte si fosse rivoltato prima di toccare definitivamente il fondo. E’ inoltre osservabile un meraviglioso cannone, incrostato oramai dalle spugne.
Il
Valdivagna è invece abbandonato a 73 mt di fondo. Non è troppo distante dal marte, nave da carico costruita nel 1913 ed affondata nel 1941. La zona di poppa è quella meglio conservata. Sono ancora visibili resti di letto e sanitari. A 3 km da Capo Ferrato si trova invece il Salpi. Venne affondato nel 1942 e oggi si trova ad un fondale di 49 mt di profondità. Appare spezzato in due tronconi, e a prua sono ancora visibili cannone con diverse munizioni, boccaporti, gru da carico, e postazioni per le mitragliatrici. Chiudiamo con il Palma, affondato nel 1941, che oggi si trova in quel lembo di mare che si trova fra Capo Ferrato, e Capo Carbonara. Se il destino è stato crudele nei confronti di quegli uomini e di quelle imbarcazioni, la storia nel suo piccolo li ha ripagati, rendendo incancellabile il loro ricordo nella nostra memoria.

Claudia Zedda

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