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Costa Rey

 

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Costa Rey è il palpitante cuore turistico della costa meridionale sarda. L’agglomerato di recente formazione ebbe come scopo principale quello di rendere abitabile un territorio unico per la bellezza delle spiagge. La costa infatti è rigata pressoché senza interruzioni di sorta, da una striscia di finissima e bianchissima sabbia, che rende all’occhio uno spettacolo tropicale. Le spiagge fortemente frequentate nei mesi estivi, sono attrezzate di chioschi e piccoli bar ristoranti che la notte si trasformano in graziosi locali dove a ritmo di musica si può aspettare l’alba. Lo stesso nucleo abitativo di Costa Rey è ricco di locali, ristoranti, negozi, gelaterie e pub dove trascorrere delle piacevoli serate in compagnia di amici. La piccola cittadina ha riscoperto nelle ultime stagioni un sempre maggiore flusso turistico al quale si è data ottima risposta grazie ai molti residence e hotel presenti nel circondario, tutti in prossimità del mare. Eccezionalmente belle le ville costruite sulle alture. Non solamente si integrano perfettamente con il territorio, passando quasi totalmente inosservate, ma offrono al turista viste panoramiche da sogno. Molte delle ville in questione sono poste in vendita, altre è invece possibile affittarle per una o più settimane. Garantiranno la possibilità di una vacanza piena e indipendente. 

La Spiaggia di Santa Giusta e la spiaggia scoglio di Peppino

 

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Si tratta di una delle spiaggie più amate e frequentate dell’intere zona, chiaramente per la bellezza della stessa insenatura, che nelle giornate di lieve vento somiglia più a una piscina che ad un lungo mare. L’acqua nella riva, la dove è più bassa, si riscalda regalando un benessere e un relax indescrivibile al turista che è riuscito ad accaparrarsi l’angolo di mare. La spiaggia prende il nome dal meraviglioso scoglio che sosta sul lato destro della costa. La roccia, di grandi dimensioni e di chiarissimo granito, pare fosse meta privilegiata di un pescatore, Peppino appunto, dal quale trasse il nome. Sabbia finissima e fondale che degrada davvero lentamente per la spiaggia di Peppino, che la rende sicura per i bambini, e per le famiglie. Frequentatissima si riconnette alla più ampia Spiaggia di Santa Giusta, che si confonde per continuità e bellezza con la piccola insenatura, ma che è munita di ottima stazione balneare, che pone a disposizione degli utenti non solo ombrelloni e sdraio ma anche punti ristoro e toilette. Fortemente frequentata dagli ospiti dell’omonimo residence la spiaggia di santa Giusta consente lunghe passeggiate e si fa scenario di bellissime giornate di sole e mare. Oltre l’elegante Residence in zona non mancano campeggi e hotel, che offrono al turista le più varie scelte per il pernotto.  Esiste anche la possibilità di affittare piccole o più grandi case presenti nella zona. Da tenere sott’occhio le interessanti offerte last minute ricordando che a pochi km dalle due bellissime spiagge si possono trovare locali notturni, discoteche, gelaterie, pizzerie e bei negozi. 

Alcune Spiagge Consigliate

La spiaggia di Costa Rei

La spiaggia di Costa Rei fa parte del comune di Muravera, in provincia di Cagliari ed è raggiungibile percorrendo la litoranea per Villasimius, proseguedo per Cala Sinzias, San Pietro, Sant,Elmo. Arrivati a Sant'Elmo proseguite per altri 4 Km, troverete la lunga spiaggia di Costa Rei alla vostra destra. La spiaggia si estende per circa 8, 10 Km, davanti alle case, ed è facilmente raggingibile percorrendo le strade che, dalla principale Via Ichnusa, portano al mare. La spiaggia di Costa per il 90% è libera, per il restante 10% è servita da alcuni chioschi che offrono piccole oasi di ristoro e che affittano lettini e ombrelloni.

La spiaggia di Capo Ferrato

La spiaggia di Capo Ferrato fa parte del comune di Muravera, in provincia di Cagliari ed è raggiungibile da Costa Rei percorrendo la via Ichnusa in direzione Rei Marina. Uscite dal paese e proseguite sino al bivio, troverete il cartello che indica la spiaggia, quindi svoltate a destra e proseguite per circa 3 Km. Troverete davanti a voi una bellissima, nonchè curatissima, pineta attrezzata per pic-nic.

La spiaggia di Cala Pira

La spiaggia di Cala Pira fa parte del comune di Villasimius, in provincia di Cagliari ed è raggiungibile da Costa Rei percorrendo la strada litoranea per Villasimius. Arrivati a Sant'Elmo, proseguite per San Pietro, Calasinzias. Dopo 4 Km, sulla vostra sinistra scorgerete le case per le vacanze alle spalle di Cala Pira. Alla vostra sinistra, guardando il mare scorgerete un piccolo promontorio sulla quale sorge una torre spagnola. Prestate attenzione ad un grosso masso di granito posto sul bordo della strada in cui è scritto Cala Pira, oltrepassatelo e seguite la strada bianca sino alla spiaggia, paradisiaco tratto di mare della costa sud orientale della Sardegna. In spiaggia, vicino alla torre spagnola, c'è un chiosco che offre vari servizi di buon livello.

La spiaggia di Cala Sinzias

Si percorre la litoranea in direzione Villasimius. Seguite le indicazioni per il Camping Garden Cala Sinzias, superatelo e alla vostra sinistra, dopo circa 500 metri, avrete accesso alla spiaggia. Acqua trasparente e cristallina spiaggia di sabbia bianca, questa baia, che gode della vista del parco marino di Serpentara, ha alle sue spalle una bella pineta, dove è possibile adatta ai pic-nic e al riparo dal sole durante le ore più calde del pomeriggio. In spiaggia ci sono 3 chioschi che offrono, con simpatia e professionalità, servizi di ristoro, nonchè l'affitto di lettini e ombrelloni.

La spiaggia di San Giovanni di Muravera

La spiaggia di San Giovanni fa parte del comune di Muravera, in provincia di Cagliari ed è raggiungibile da Costa Rei percorrendo la strada in direzione San Priamo. Superatelo e, tenedo la destra, raccordatevi con la S.S. 125. Dopo 6 Km sulla destra scorgerete il cartello che vi indica la strada che vi porterà direttamente in spiaggia. Alle spalle della spiaggia di San Giovanni, grandi eucaliptus garantiscono un ottimo ombreggio per una pausa pomeridiana. Presenti inoltre attrezzature pubbliche per pic-nic. Sulla spiaggia invece sono presenti un ristorante e un punto attrezzato con lettini e ombrelloni (a pagamento).

Lo scoglio di Peppino, Costa Rei

Di fronte al villaggio turistico di Santa Giusta, la spiaggia di Costa Rei, si estende per circa 8/10 Km. Facilmente raggiungibile a piedi, il grande scoglio granitico è, per la sua felice posizione e la bellezza del mare, probabilmente il posto più bello della costa. Nella spiaggia si affittano gommoni, windsurf, canoe, pedalò, ombrelloni e lettini. E' presente inoltre un chiosco per la ristorazione veloce.

La spiaggia di Porto Pirastu

Uscite dal centro abitato di Costa Rei e seguite le indicazioni per Capo Ferrato. Giunti alla SP 97, svoltate a destra verso Capo Ferrato, andate oltre il Camping Porto Pirastu e 200 metri dopo troverete delle piccole strade sterrate che portano direttamente alla spiaggia. Il punto-spiaggia più vicino è davanti al camping Porto Pirastu, dove potrete affittare ombrelloni e lettini, nonchè avere un servizio di piccola ristorazione.
 

Archeologia. (Muravera)

Il territorio è ricco di residui archeologici, spesso collocati in luoghi impervi da raggiungere, che ci informano di un epoca precedente addirittura a quella nuragica. Si tratta di strutture nascoste oramai dalle vegetazione, ma pur sempre solide e stabili, scavate nella pietra o composte dalla stessa. Le prime strutture delle quali intendiamo parlare sono certamente le Domus de Janas. I sardi le intesero come le piccole dimore delle fate che abitavano i luoghi distanti dai villaggi. Ecco che il folklore isolano pensa alle Janas il più delle volte, come ad esseri di ridotta dimensione, creature divine o demoniache. Il carattere morale normalmente implica la bellezza o la bruttezza delle creature misteriose, bellissime quando buone, orripilanti quando crudeli. In verità le domus sarebbero delle strutture funerarie costituite tra il IV e il III millennio a.C. da popolazioni che sopraggiunsero in Sardegna attraversando i mari, pacifiche, probabilmente votate ad un culto del sole, del toro e della luna (culti diffusi in tutto il mediterraneo), che pare abbiano trasmesso agli antichi sardi.

Di notevole interesse archeologico inoltre risultano essere i menhirs, o pedras fittas, come più comunemente vengono nominati in Sardegna. Si tratterebbe di pietre megalitiche, infisse nel terreno. Ne esistono di completamente lisce, che riprendono chiaramente un simbolismo fallico, altre invece riporterebbero il segno della fertilità femminile, le mammelle, andando a rappresentare la divinità femminile, la Dea Madre. Costruiti immaginiamo intorno al 3300-2500 a.C, vennero adorati a lungo, tanto che ancora Gregorio Magno nel 594 d.C. scriveva ad Ospitone, che egli, unico fra i sardi a non adorare più pietre, avrebbe dovuto aiutarlo nella pesante opera di cristianizzazione.

La zona inoltre è ricca di nuraghes, che vennero costruiti in Sardegna tra il 1800 a.C. fin al VI secolo a.C. Resti dell’età punica sono visibili nell’unico esemplare rimasto rappresentato dalla Fortezza di “Baccu di Monte Nai” risalente al V sec. A.C. L’opera di colonizzazione da parte dei romani, avvenuta nel Isecolo a.C, è presente nei resti di vari villaggi.

Da Visitare:

  • Domus de Janas di Monte Nai
  • Complesso megalitico “Cuili Piras”
  • Complesso megalitico di “Piscina Rei”
  • Complesso megalitico “Nuraghe Scalas”
  • Complesso megalitico “Baracca Su Entu”
  • Nuraghe Murtas
  • Nuraghe “S’Acqua Seccis”
  • Nuraghe “Ponzianu”
  • Nuraghe Sa Spadula
  • Tomba “Arcu Ziu Marinu
  • Tomba “Arcu Ziu Marinu

Claudia Zedda

I Relitti di Capo Ferrato

I fondali marini che  accarezzano la bella e viva Costa Rei , ma anche Castiadas e Villasimius, oltre ad essere ricchi di flora marina d’eclatante bellezza, sono anche dimora di una interessantissima fauna, che in alcune circostanze ha la possibilità di trovar riparo e dimora in quei relitti che abbondano lungo le coste sarde, e che si incastonano in quei fondali, profondi o meno, rendendoli, se già non lo fossero, unici.

A largo di Capo Ferrato si trovano differenti relitti, che pare, vennero affondati tutti da un medesimo sottomarino negli anni della seconda guerra mondiale. Si tratterebbe di un sottomarino inglese che pattugliava probabilmente la costa orientale, per bloccare i convogli di vettovagliamenti diretti verso l’Africa. Alla disperazione del drastico momento, segue oggi lo stupore e la meraviglia che si possono provare quando, lo spettacolo si pone dinanzi alla nostra vita. Una perfetta armonia fra l’opera umana e l’opera del mare che ha intarsiato d’incrostazioni, le pareti metalliche, dimora oggi d’alghe e delle più variegate specie marine. A sud di Capo Ferrato, posato su un fondale sabbioso si trova ancora oggi il Marte nave da carico costruita nel 1917 e distrutta da un siluro lanciato da sommergibile inglese nel 1942. E diviso in due tronconi, la stiva quasi completamente scoperchiata, alcune cabine quasi totalmente distrutte. Parti delle merci trasportate sono ancora visibili poste alla rinfusa. E’ probabile che il Marte si fosse rivoltato prima di toccare definitivamente il fondo. E’ inoltre osservabile un meraviglioso cannone, incrostato oramai dalle spugne.
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Valdivagna è invece abbandonato a 73 mt di fondo. Non è troppo distante dal marte, nave da carico costruita nel 1913 ed affondata nel 1941. La zona di poppa è quella meglio conservata. Sono ancora visibili resti di letto e sanitari. A 3 km da Capo Ferrato si trova invece il Salpi. Venne affondato nel 1942 e oggi si trova ad un fondale di 49 mt di profondità. Appare spezzato in due tronconi, e a prua sono ancora visibili cannone con diverse munizioni, boccaporti, gru da carico, e postazioni per le mitragliatrici. Chiudiamo con il Palma, affondato nel 1941, che oggi si trova in quel lembo di mare che si trova fra Capo Ferrato, e Capo Carbonara. Se il destino è stato crudele nei confronti di quegli uomini e di quelle imbarcazioni, la storia nel suo piccolo li ha ripagati, rendendo incancellabile il loro ricordo nella nostra memoria.

Claudia Zedda

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