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Escursioni Costa Rei
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Mare e terra nel territorio di Costa Rei si dimostrano particolarmente generosi. I turisti potranno partecipare, per una conoscenza più approfondita di questo angolo di paradiso a numerose escursioni giornaliere che avranno come scopo quello di mostrare una Sardegna insolita e sconosciuta, lontana dal caos e dal fermento tutto estivo. Per gli amanti della montagna è da consigliare l’avventurosa escursione alla scoperta della foresta sarda tramite un escursione che porterà a scoprire le meraviglie dei Monti dei Sette Fratelli. L’escursione a piedi richiede ai partecipanti un minimo di resistenza fisica e di attitudine al trekking. Unica difficoltà reale è infatti data dalla pendenza del percorso che ripagherà in ogni caso con una vita davvero mozzafiato. Obbligatorio dunque condurre con se la fotocamera digitale e video camera. I più pigri potranno in ogni caso partecipare ad escursioni in fuoristrada che al minimo della fatica proporranno paesaggi selvaggi tipici del territorio mediterraneo. Il visitatore verrà infatti immerso in un’atmosfera magica ed arcaica, profumata di lecci, querce, corbezzoli e mirto. L’escursione si potrebbe concludere con una degustazione di prodotti tipici locali. Il mare allo stesso modo è capace di offrire emozioni da brivido. Fra le escursioni maggiormente consigliate quelle che porteranno a vivere l’area Marina Protetta di Villasimius. Capo Carbonara si presenta oggi come una piscina naturale, nella quale uomini e pesci convivono con una certa naturalezza. Si avrà la possibilità di ammirare il fascino dell’isola dei Cavoli e gli amanti delle immersioni potranno sfiorare l’imponente Madonna sommersa avvolta da una florida vegetazione marina. In escursione si passeranno le spiagge più incantevoli del litorale. Un esempio? Porto Giunco, Simius, e Punta Molentis. Altra escursione all’insegna dell’avventura è quella che condurrà i turisti a visitare la sinuosa Serpentara, altera ed imprendibile facente parte attivamente dell’area Marina Protetta di villasimius. Garantita dunque la varietà sia in flora che in fauna sottomarina. Durante l’escursioni si potranno visitare alcune calette indimenticabili. Prima fra tutte Cala Pira con la sua bella torre spagnola seicentesca, e la bellissima caletta delle piscine, con l’acqua colore del ghiaccio e una pace da sogno. La caletta infatti è raggiungibile esclusivamente in barca. |
I Relitti di Capo Ferrato
I fondali marini che accarezzano la bella e viva Costa Rei , ma anche Castiadas e Villasimius, oltre ad essere ricchi di flora marina d’eclatante bellezza, sono anche dimora di una interessantissima fauna, che in alcune circostanze ha la possibilità di trovar riparo e dimora in quei relitti che abbondano lungo le coste sarde, e che si incastonano in quei fondali, profondi o meno, rendendoli, se già non lo fossero, unici.
A largo di Capo Ferrato si trovano differenti relitti, che pare, vennero affondati tutti da un medesimo sottomarino negli anni della seconda guerra mondiale. Si tratterebbe di un sottomarino inglese che pattugliava probabilmente la costa orientale, per bloccare i convogli di vettovagliamenti diretti verso l’Africa. Alla disperazione del drastico momento, segue oggi lo stupore e la meraviglia che si possono provare quando, lo spettacolo si pone dinanzi alla nostra vita. Una perfetta armonia fra l’opera umana e l’opera del mare che ha intarsiato d’incrostazioni, le pareti metalliche, dimora oggi d’alghe e delle più variegate specie marine. A sud di Capo Ferrato, posato su un fondale sabbioso si trova ancora oggi il Marte nave da
carico costruita nel 1917 e distrutta da un siluro lanciato da sommergibile inglese nel 1942. E diviso in due tronconi, la stiva quasi completamente scoperchiata, alcune cabine quasi totalmente distrutte. Parti delle merci trasportate sono ancora visibili poste alla rinfusa. E’ probabile che il Marte si fosse rivoltato prima di toccare definitivamente il fondo. E’ inoltre osservabile un meraviglioso cannone, incrostato oramai dalle spugne.
Il Valdivagna è invece abbandonato a 73 mt di fondo. Non è troppo distante dal marte, nave da carico costruita nel 1913 ed affondata nel 1941. La zona di poppa è quella meglio conservata. Sono ancora visibili resti di letto e sanitari. A 3 km da Capo Ferrato si trova invece il Salpi. Venne affondato nel 1942 e oggi si trova ad un fondale di 49 mt di profondità. Appare spezzato in due tronconi, e a prua sono ancora visibili cannone con diverse munizioni, boccaporti, gru da carico, e postazioni per le mitragliatrici. Chiudiamo con il Palma, affondato nel 1941, che oggi si trova in quel lembo di mare che si trova fra Capo Ferrato, e Capo Carbonara. Se il destino è stato crudele nei confronti di quegli uomini e di quelle imbarcazioni, la storia nel suo piccolo li ha ripagati, rendendo incancellabile il loro ricordo nella nostra memoria.
Claudia Zedda
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